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Cerfoglio di Villair
Il nome Chaerophyllum villarsii racchiude già alcune indicazioni sulla natura della pianta. Il genere Chaerophyllum deriva dal greco chairō (“rallegrarsi”, “essere gradito”) e phyllon (“foglia”). Il significato letterale può essere interpretato come “foglia piacevole” o “pianta dalle foglie gradite” - l’origine del nome probabilmente si riferisce all’aspetto elegante delle foglie. L’epiteto specifico villarsii è dedicato a Domenico Villars, botanico del XVIII secolo noto per i suoi studi sulla flora alpina.
Il Chaerophyllum villarsii è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Vive principalmente negli ambienti montani dell’arco alpino.
Il Cerfoglio di Villair può essere associato ai valori della semplicità, dell’adattamento e della discrezione. Non è una specie caratterizzata da fiori vistosi, ma da una struttura raffinata e funzionale, che riflette l’equilibrio degli ambienti alpini in cui cresce. Il Chaerophyllum villarsii non è conosciuto per particolari impieghi alimentari o medicinali nella tradizione popolare.La sua importanza risiede quindi principalmente nel ruolo ecologico all’interno degli ambienti montani: contribuisce alla biodiversità dei prati umidi, dei margini boschivi e delle comunità vegetali alpine in cui cresce.
Cerfoglio dei prati
Il Cerfoglio dei prati è una pianta della famiglia delle Apiaceae, alta fino a un metro, con fiori a ombrelle che fioriscono in primavera avanzata.
Cresce lungo i bordi dei boschi e dei sentieri, in ambienti freschi e leggermente ombrosi. E' considerata pianta di rinascita: tra le prime a fiorire dopo lo scioglimento della neve e una delle prime piante a ornare i margini dei prati dopo l’inverno, annunciando la piena stagione della luce. E' inoltre erba commestibile e medicinale: le giovani foglie erano usate come aroma primaverile. In alcune zone alpine e dell’Europa centrale si preparavano tisane depurative e diuretiche: il cerfoglio era un rimedio rinvigorente dopo l'inverno, simbolo quindi di cura e risveglio per anima e corpo. Le foglie pestate venivano applicate su piccole ferite e irritazioni cutanee, simboleggiando ancora una volta cura e protezione.
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